7 Tendenze SEO per il 2015

13 Gennaio 2015

Tendenze SEO 2015

Non si scappa: ogni anno, tra dicembre è gennaio, internet si riempie di articoli sulle tendenze SEO 2015 e in generale sulle previsioni SEO.

Ognuno dice la sua: alcuni fatti sono oggettivamente veri, altre idee sono più personali.

L’importante nella SEO è mantenere costante l’attenzione. Sempre.

Non devi essere un veggente, ci mancherebbe. Ma avere un’idea delle prossime evoluzioni SEO può darti un’importante vantaggio nel costruire, fin da subito, strategie e contenuti che risulteranno vincenti.

1) Dalle keyword alla semantica

Partiamo da un concetto: le keyword non sono morte e probabilmente non moriranno mai, per tanti motivi.

Un po’ perché misurare il posizionamento per keyword rimane realmente utile, un po’ perché studiare una strategia di posizionamento per determinate parole chiave che ti fanno poi vendere il prodotto – al netto dell’efficacia del tuo sito – è ancora importante.

Ma se resta l’utilità nell’ideazione e nella misurazione, si conferma il cambiamento del 2014 nel modo di concepire le keyword in fase operativa: sempre meno parole chiave secche e sempre più lunga coda. Meno ricercate, ma molto più specifiche nel risolvere i bisogni di chi naviga.

Più in generale, inoltre, sempre meno parole chiave e sempre più contesto e sinonimi: Google è sempre più in grado di capire quanto è utile il tuo contenuto tralasciando le singole parole e analizzando il messaggio che stai trasmettendo nella sua totalità.

2) Largo al SEO Copywriting

Le keyword perdono d’importanza e il contesto diventa più rilevante. È tempo di SEO Copywriting.

Spicca il volo la figura del SEO copywriter, colui che sa concepire, ideare e preparare un testo o contenuto pensato per gli utenti e per i motori di ricerca.

Per essere pignoli, pensato per gli utenti tramite i motori di ricerca.

3) Il ROI prima di tutto

Ho detto che si conferma la crescita delle keyword di lunga coda rispetto a quelle secche, così come dei contesti e dei sinonimi.

La cosa importante è che si smette di pensare al posizionamento fine a se stesso (“primo per 15 famigerate keyword”) e si passa al ROI, al ritorno dell’investimento.

Ciò che ti interessa è acquisire nuovi clienti e vendere il tuo prodotto. Essere posizionati per una parola chiave diventa il mezzo, non il fine.

E il fine è quello di guadagnare con la tua attività, g

4) Meno SEO tecnica, più marketing

La naturale conseguenza dei due punti precedenti.

Prima, però, una precisazione: il lato tecnico della SEO rimane fondamentale.

Quello che voglio dire è che crescono l’esigenza e l’importanza per un SEO di essere anche un po’ marketer a tutti gli effetti.

Il SEO non può più essere solo un tecnico che non si cura degli utenti. Il SEO del 2015 mette gli utenti in primo piano.

5) Citazioni e importanza del nofollow

La crescita della SEO semantica ha portato una lunga discussione sulla strada vincente delle citazioni e su quanto e come queste potessero sostituire la classica link building.

Io voglio spararla: se fosse un anno decisivo per la crescita dell’importanza del nofollow?

Se davvero la brutta abitudine (ormai diffusa) di inserire qualsiasi link esterno col nofollow portasse Google a ripensare il modo di pesarli e valutarli?

6) Esplosione del mobile

Ok, te ne do atto, non è certo la prima volta che parliamo di crescita del mobile.

Il 2014 è stato però un anno decisivo, sul serio.

Gli accessi da mobile si sono avvicinati in maniera evidente a quelli da desktop e Google ha lanciato più di un segnale in questo senso: tool specifici come il test ottimizzato per i dispositivi mobili per misurare la validità del proprio sito e etichetta “mobile-friendly” in friend per i siti ottimizzati.

Che il 2015 sia l’anno del mobile come fattore di posizionamento dichiarato?

7) PR + Contenuti di qualità = Link earning

Se dai un’occhiata agli articoli sulle tendenze SEO 2015 in giro per il web troverai un concetto comune: la forza dei link guadagnati.

Considerare la link building morta sarebbe una grossa ipocrisia, è vero. Ma la direzione auspicata è ancora quella della link earning, dei link spontanei da siti di valore.

I link non arrivano però magicamente: devi lavorare sodo.

E allora via al perfetto mix tra la creazione costante di qualità e le pubbliche relazioni. Sfrutta la forza dei social media e del web in generale.

Senza mai dimenticare che esistono ancora le buon vecchie conversazioni telefoniche e gli incontri di persona.

Le tue previsioni SEO per il 2015

Una cosa non cambia mai: devi sempre prestare attenzione e seguire ogni cambiamento.

La SEO è tanto affascinante quanto crudele. Rimanere vincolati a vecchie abitudini può addirittura costarti caro in alcuni casi.

Allora devo chiedertelo: quali sono le tue previsioni a proposito delle tendenze SEO 2015? Ti aspetto tra i commenti.

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L’autore

Daniele Carollo

Ciao! Mi occupo di content marketing: strategia e creazione di contenuti per il web, SEO e Wordpress. Nel mezzo, una vagonata di caffè.

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