Social Media Marketing – 4 Tendenze per il 2014

21 Novembre 2013

Le Tendenze di Social Media Marketing per il 2014

Cercando informazioni per il web sui possibili sviluppi e sulle tendenze in ambito Social Media per il 2014, mi sono imbattuto in un interessante articolo di Frederic Gonzalo su socialmediatoday.com in cui vengono analizzati cinque possibili sviluppi per il prossimo anno. Di questi, ne ho voluti approfondire quattro.

Gonzalo parte dall’assunto che ormai moltissime aziende siano consapevoli dell’impatto che i social media possano avere sui propri affari ma che, nonostante ciò, non tutte riescano facilmente ad adeguarsi alle problematiche e alle complessità della realtà social. Alcune di queste, ad esempio, sono:

  • Generare abbastanza contenuti in base alle proprie necessità
  • Dimostrare il ROI delle iniziative di Social Media
  • Organizzare le risorse, sia finanziarie che umane
  • Coordinare le interazioni nei social media col giusto approccio CRM

E si tratta per l’appunto solo di alcuni esempi. Uno studio recente condotto da Adobe ha mostrato che il Social Media Marketing rappresenterà la più importante area di marketing per i prossimi tre anni. Così, assodato che i Social media hanno ormai raggiunto un livello di “maturità” superando la fase in cui venivano ancora visti come un giocattolino di poco conto, su cosa dovrebbero tenere gli occhi ben aperti i marketer per il prossimo anno? Le gerarchie rimarranno le stesse o arriverà un’ennesima rivoluzione che non abbiamo ancora previsto?

Come anticipato, questi sono dunque i 4 trend per il 2014 nel campo del Social Media Marketing:

1) Facebook in ribasso, Twitter in rialzo

Con i suoi 1,18 bilioni di utenti di cui circa il 58% attivi giornalmente (con una media di 20 minuti al giorno), Facebook non scomparirà certo in poco tempo. Al di fuori però di alcuni mercati emergenti nei quali la crescita è ancora in corso, Facebook ha raggiunto una certa stabilizzazione ormai, con anzi alcuni cali tra le generazioni più giovani, in particolare la fascia 13-17 anni. Per le aziende, in particolare quelle medio-piccole, sta diventando sempre più complicato padroneggiare la piattaforma e crearsi una community importante senza sforzi notevoli e, sia in termini economici che di tempo.

Una cosa è certa: il 2014 dovrebbe essere l’anno di Twitter. La scelta di diventare una società quotata in borsa (esattamente dal 7 novembre) porterà il social alla ribalta e molti tra i curiosi, se così possiamo definirli, vorranno capire meglio il funzionamento della piattaforma, portando molti degli ex utenti di passaggio a voler dare una seconda possibilità a Twitter.

Uno studio del Pew Internet & American Life Project ha rilevato che sempre più teenager si trasferiscono da Facebook a Twitter e Instagram. Da molti infatti, è ritenuto un social meno “teatrale”, è più facile nascondersi dagli occhi dei genitori ed è possibile in generale avere un approccio più riservato.

Molte aziende usano già Twitter, in particolare nel ramo alberghiero e dei viaggi. Accrescere il proprio numero di utenti dovrebbe consolidare Twitter come un’ottima piattaforma di customer service, per non parlare delle lead generation e della ricerca & sviluppo.

 2) Alla fine…Google+?

In precedenza, uno studio pubblicato quest’anno su emarketer aveva rilevato come Google+ avesse ormai 540 milioni di utenti attivi, ponendolo in cima alle classifiche dopo Facebook. Lo stesso Gonzalo si è domandato in un articolo sulla veridicità di questi numeri, pur non avendo alcun dubbio sull’efficienza della piattaforma stessa.

Con la recente introduzione del suo nuovo algoritmo di ricerca, Google Hummingbird, e l’evoluzione delle funzionalità di Google Hangout, Google continua a potenziare la propria struttura e, ovviamente, Google+ rimane al cuore di questa strategia.

Così, con le tecniche SEO in costante evoluzione e la sua sempre centrale importanza tra i pensieri di ogni marketer, Google+ rimane una parte molto importante del mondo digitale. La domanda è semmai se Google+ riuscirà a conquistare più attenzione tra la gente comune, i non addetti ai lavori. E’ ancora presto per dare un giudizio definitivo, ma il 2014 dovrebbe essere un anno chiave per Google+

3) La collaborazione diventa la tendenza dominante

Nonostante siti come AirBnB siano presenti già da alcuni anni, si può tranquillamente dire che il 2013 sia stato l’anno in cui la sharing economy, o collaborative economy, abbia fatto passi da gigante. Nel decennio passato, con le piattaforme di contenuti generati dagli utenti come TripAdvisor, le singole persone sono state in grado e hanno avuto il potere di bypassare i canali tradizione per fare conoscere le proprie idee e i propri feedback, positivi o negativi che fossero. Ma adesso, si può osservare come la collaborative economy sia realmente un terremoto nell’industria dei viaggi. Le nuove tecnologie adesso rendono così facile per le persone la possibilità di trattare direttamente con altre persone, in quello che da alcuni viene definito un movimento P2P.

Secondo Gonzalo, stiamo addirittura ancora grattando la superficie e ben presto vedremo idee innovative e modelli di business basati sulla sharing economy, nei quali la gente non aspetterà che le aziende risolvano i loro bisogni ma piuttosto le spingeranno a trovare delle soluzioni con approcci diversi. Nella sfera dei viaggi, vediamo già tour guidati, trasporti alternativi, pasti cucinati in casa da gente del luogo e, ovviamente, le attività particolarmente remunerative di affittare stanze, appartamenti o altro al di fuori dei canali tradizionali. Questo trend, però, non è limitato ai viaggi e al settore alberghiero: la gente adesso può anche farsi prestare attrezzi da lavoro invece che comprarli e così via.

4) Video, video e ancora video

Ultimo ma non ultimo, i video dovrebbero continuare la loro continua ascesa nella gerarchia delle attività di rilievo nel social media marketing. In particolari, video corti. Youtube non mostra alcun segno di cedimento e, anzi, continua a crescere con le sue 100 ore di video caricate ogni ora. Nonostante ciò, le migliori promesse per le aziende arrivano dalla crescita di applicazioni come Vine, con i suoi video di 6 secondi, e Instagram, con i suoi video da 15 secondi completati dall’integrazione con Facebook.

Se c’è un settore che veniva già identificato in costante crescita e che anche l’anno prossima non tradirà le attese, beh, si tratta proprio di quello dei video.

E secondo te quale saranno i maggior trend del 2014? Aspetto la tua opinione nei commenti qui sotto!

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L’autore

Daniele Carollo

Ciao! Mi occupo di content marketing: strategia e creazione di contenuti per il web, SEO e Wordpress. Nel mezzo, una vagonata di caffè.

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