Sai che il pallino verde di Yoast è pericoloso per la SEO?

12 febbraio 2015

Pallino verde di Yoast

Forse sono stato troppo diretto. Hai ragione.

Forse sarebbe stato più corretto dire che il pallino verde di Yoast può essere pericoloso per la SEO.

Soprattutto se SEO e Google non sono la tua professione e ti stai affidando totalmente a un plugin SEO per WordPress per sapere se il tuo articolo è ottimizzato per i motori di ricerca.

Il succo però è quello. Il senso è che se pensi che – in assoluto – la luce verde di Yoast rappresenti una certezza…sei fuori strada.

Sai quanti articoli e quante domande vengono poste sull’argomento?

  • Come usare il pallino di Yoast?
  • Come ottenere il pallino verde di Yoast?
  • L’importanza del pallino verde di Yoast?

Sì, ok. Tutte discussioni che mirano allo stesso obiettivo. Quello di far accendere quella lucina verde alla fine del tuo prossimo articolo su WordPress.

Va bene, in teoria può anche darti una mano. Ma devi avere chiari alcuni punti.

Cos’è il pallino (verde) di Yoast?

Un indicatore. Nient’altro.

È una funzionalità di un plugin SEO per WordPress che, indicata una parola chiave, ti informa sulla presenza o meno della stessa nei principali campi di rilevanza SEO all’interno dell’articolo:

  • Intestazione articolo (titolo dell’articolo)
  • Titolo pagina (tag Title)
  • URL pagina
  • Contenuto
  • Meta descrizione

Punto e basta. Si tratta di un rapido controllo che non ha nessuna incidenza o conseguenza sulla SEO e sull’eventuale posizionamento dell’articolo su Google. Davvero.

E a questo punto provo ad anticiparti. Immagino che la tua prossima domanda sia quasi scontata: se non ha nessuna influenza sul posizionamento sui motori…

…a cosa serve il pallino verde di Yoast?

Ad assicurarti di non aver dimenticato nulla.

Ad avere la conferma della presenza della tua keyword principale nei campi che ti ho elencato prima e a non dover fare ogni volta un check manuale.

Il pallino verde di Yoast serve a risparmiare tempo.

Come ottenere il pallino verde?

Vedi? Se ti stai realmente ponendo questa domanda stai sbagliando qualcosa.

Va bene ottimizzare WordPress. Va bene sistemare ogni singolo articolo. Ma non puoi assolutamente far diventare il pallino verde un obiettivo.

L’obiettivo è scrivere un contenuto utile e di qualità che risolva i problemi o soddisfi le esigenze di chi ti sta leggendo. Stop.

Davvero può essere pericoloso?

Sì, può esserlo sul serio. Ma ti faccio una premessa: il rischio è ovviamente per chi non ha una piena conoscenza della SEO e dei motori ricerca.

Se invece fai SEO per professione o comunque ne sai abbastanza non corri certo il pericolo. Anche perché di sicuro non userai mai quel pallino.

Andiamo al dunque. Sai qual è il (triplo) problema?

  1. La parola chiave la scegli tu
  2. Considera solo la corrispondenza esatta
  3. Ti indica una strada “vecchio stile”

1) Scelta della parola chiave

La parola chiave la scegli tu, no? E cosa succede se indichi una keyword sbagliata?

Esatto, tutti gli indicatori ti forniranno informazioni errate, perché relativi a ciò che hai inserito tu. Speriamo che la tua scelta sia corretta!

2) Solo corrispondenza esatta

Lo strumento controlla solo se esiste l’esatta corrispondenza di ciò che scrivi. Guarda questo esempio:

Pallino verde di Yoast
Parola chiave e pallino verde di Yoast

Facciamo finta che io abbia deciso la mia parola chiave e stia controllando che tutto sia al suo posto. E poi vedo:

URL pagina: No.

Cavolo! Qualcosa non va? No, ho solo scelto di non inserire la preposizione “di”. E secondo te questo vuol dire che la parola chiave non è presente nell’URL?

3) Ragiona alla vecchia maniera!

Non voglio raccontarti che non è importante inserire la parola chiave nel titolo, nel contenuto o nell’URL. Ci mancherebbe.

Ma pensare di meritarti un bollino verde solo perché la tua keyword è ovunque vuol dire tornare indietro a una SEO di 10 anni fa.

Oggi devi ragionare in un altro modo, così come fa Google. Oggi devi ragionare in termini di chiavi, di sinonimi e di contestualizzazione di ciò che scrivi. Devi pensare a creare un contenuto quanto più pertinente e vicino alla sfera dei significati attinenti alla parola chiave che hai identificato.

Quanto può essere dannoso uno strumento che ti lancia il messaggio che il tuo pezzo è adeguato solo perché hai ripetuto una parola chiave?

Cosa fare del pallino?

Ti do due consigli: uno è diplomatico, l’altro rispecchia ciò che penso veramente. Scegli tu quale seguire.

Il primo è semplice. Utilizza la funzionalità del pallino ricordandoti che si tratta solo di un indicatore. Uno strumento per scoprire se la parola chiave è presente e in che misura. Non cadere mai nel tranello di pensare che possa aiutarti in ottica SEO.

Il secondo consiglio è ancora più semplice: non utilizzare il pallino verde di Yoast e impara a ragionare in maniera elastica fin da adesso.

Per tutte le altre cose continua pure a usare quello che ritengo il migliore plugin WordPress per la SEO. Per titolo e url, però, non hai bisogno di un tool che controlli.

Per il contenuto, invece, usa la tua testa. Scrivi bene, liberamente. Pensa a toccare ogni punto attinente alla tematica che stai trattando, a rendere il contenuto stesso quanto più simile a ciò che vorrebbe trovare chi sta leggendo quando ha fatto click.

E ti assicuro che otterrai la fiducia dei tuoi lettori. Che vale 100000 pallini verdi, no?

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L’autore

Daniele Carollo

Ciao! Mi occupo di content marketing: strategia e creazione di contenuti per il web, SEO e Wordpress. Nel mezzo, una vagonata di caffè.
24 Commenti
  1. Ciao Daniele,
    Secondo me tutti abbiamo un’evoluzione in cui il pallino è una tappa importante. Passi dal non sapere nulla di SEO al pallino, è il pallino in qualche modo ti guida. Poi, a un certo punto scopri che stai scrivendo in modo incomprensibile (fosse per yoast le preposizioni e gli articoli verrebbero aboliti) e che sembri uno straniero appena sbarcato in Italia: a quel punto inizi a capire che Google ti trova lo stesso, se scrivi “pallino di yoast” invece di “pallino yoast”, e che soprattutto è contento se qualche volta invece di pallino usi cerchietto, e se il tuo contenuto ha in sé tutta la gamma semantica dei termini che collegano “pallino” a SEO.
    Uno ci arriva pian piano da solo. Spero che col tuo articolo molti ci arrivino un po’ più in fretta. :-)

    1. Daniele Carollo

      Ciao Fabio,

      ottimo il tuo spunto! Hai specificato l’evoluzione “naturale” del rapporto con il pallino di Yoast per com’è o per come dovrebbe essere…dando un tocco in più al resto dell’articolo :)

      Il problema di fondo, secondo me, è davvero derivante da corsi, articoli, scuole e docenti che ancora spiegano le basi SEO alla vecchia maniera (e potrebbe pure essere relativamente giusto) senza mai però spiegare cos’è davvero la SEO oggi.

      Da lì, il pallino diventa lo strumento perfetto – per dirla alla tua maniera – per sembrare più uno straniero appena arrivato che altro.

      PS. Prima o poi ti proporrò di diventare l’autore di una fenomenologia del pallino di Yoast. Però voglio scrivere almeno la prefazione, eh?

  2. grazie Daniele per l’ottima analisi sull’uso di SEO Yoast, con cui tra l’altro sono pienamente d’accordo! Utilissimo contenuto!

    1. Daniele Carollo

      Ciao Marialuisa,

      grazie a te per essere passata e soprattutto per i tuoi “ottima analisi” e “utilissimo contenuto”!

  3. Concordo pienamente, è un indicatore che ‘riassume’ in modo standardizzato le regole base della SEO, senza ovviamente tener conto della virata di quest’ultima in ambito semantico. Il plugin è ottimo ma non può prendere il posto del nostro cervello.

    1. Daniele Carollo

      Guarda Maria Cristina,

      devo dartene atto: hai riassunto perfettamente in tre righe tutto il post.

      Non potevi farlo meglio!

  4. Un articolo che mi serve molto, mi sto approcciando a yoast, io prima avevo il sito scritto interamente da me, a mano, non sono un SEO professionista ma so come comportarmi, in 8 mesi sono arrivato alle prime 3 posizioni per la parola chiave che volevo ( Google: “Circa 1.230.000 risultati (0,45 secondi) “). Adesso so che devo fare affidamento alle mie capacità e non lasciare che un pugin mi condizioni.
    La meta tag Keyword serve o non serve inserirla, visto che yoast la sconsiglia?

    1. Daniele Carollo

      Ciao Alfons,

      puoi tranquillamente ignorare il meta-tag “keywords”: è un parametro che Google non prende più in considerazione e per questo motivo Yoast te lo sconsiglia.

      Serve solo a indicare ai tuoi concorrenti le parole chiave alle quali stai puntando… :)

  5. Carmine

    Ciao Daniele, scusami se ti faccio questa domanda, ma non riesco a capire come mai in qualsiasi modo scrivo i contenuti al momento del salvataggio della pagina, nella sezione analisi della pagina del plugin Yoast mi compare la scritta :
    “Non è stata impostata alcuna parola chiave specifica per questo page. Se non si imposta una parola chiave specificanon è possibile calcolare alcun punteggio.”
    E non ho mai visto la colorazione del pallino.
    Non so proprio come procedere, avresti un consiglio da darmi?
    Ti ringrazio per la collaborazione

    1. Daniele Carollo

      Ciao Carmine,

      per far “funzionare” la pagina di cui parli devi inserire una parola chiave nel campo “Parola chiave principale” nella prima sezione, quella generale, e devi poi aggiornare l’articolo/pagina (salvando come bozza, pubblicando o aggiornando).

      Solo a questo punto puoi andare a ricontrollare la sezione “analisi della pagina”! E a questo punto, oltre a quel riassunto, troverai anche il famoso pallino nell’elenco degli articoli.

      Fammi sapere se hai ancora problemi ;)

      1. Ciao anche io ho iniziato ad utilizzare yoast su wp.
        Ho questo problema se inserisco piu’ parole chiave il seo non le vede e compare il pallino rosso.
        In piu’, mi indica anche che non sono inserite immagini nella pagina , quando invece ci sono e ben indicizzate con titoli e descrizioni identiche alle parole chiave inserite-
        Mi sembra che il tutto funzioni solo inserendo una sola parola chiave per pagina….
        Mi puoi aiutare?
        Saluti
        Fabio

        1. Daniele Carollo

          Ciao Fabio,

          te lo confermo: lo strumento è pensato per analizzare una singola parola chiave per pagina.

          Per le immagini è più difficile dare un giudizio così “a intuito”. Potrebbe trattarsi dello stesso problema, hai provato a vedere cosa succede se inserisci una sola parola chiave?

  6. Ciao Daniele e grazie per i tuoi preziosi consigli.
    Uso anche io wordpress, con plugin woocommerce per il mio sito appena lanciato e yoast per il seo.

    Non capisco una cosa: se la meta tag keyword (quella che viene chiamata “parola chiave principale” su yoast corretto?) è sconsigliata da yoast stesso, perché ti forza ad inserirla per poterti dare un riscontro sulla bontà del tuo seo?

    Grazie mille
    Paolo

    1. Daniele Carollo

      Ciao Paolo,

      si tratta in realtà di due cose diverse.

      Il meta tag “keywords” viene sconsigliato da yoast perché effettivamente caduto ormai in disuso.

      La parola chiave principale di cui parli non è invece un meta tag ma una semplice keyword da indicare a yoast per quello specifico articolo/pagina per potergli permettere un controllo interno (per poter scoprire, appunto, se quella parola è presente nei principali campi d’interesse).

      Spero di essere stato più chiaro :) Ciao!

  7. Ciao Daniele :-) Anzitutto grazie per il tuo fantastico articolo e un grazie dal profondo del cuore ;) Purtroppo anch’io sono caduto nel tranello e difatti il pallino verde di Yoast è stato la mia rovina, oltre che dei miei contenuti.

    In particolare, proprio a causa di questo dannato plugin, ero ossessionato dal 2° punto, la corrispondenza esatta, che mi portava a creare dei titoli che sembravano scritti – come diceva Fabio – da uno straniero appena sbarcato in Italia.

    In ogni caso, avevo il sospetto che ci fosse qualcosa che non andava e dopo aver trovato e letto il tuo post, finalmente ne ho avuto la conferma, quindi ancora grazie di cuore, mi hai salvato! ;-)

    Un abbraccio,

    Alessio

    1. P.s. Ho trovato il tuo post al 6° posto nella SERP di Google digitando “seo by yoast non affidabile”, a prova del fatto che la SEO non è più quella di una volta e che l’algoritmo di Google si è evoluto a fino a tal punto ;-)

    2. Daniele Carollo

      Ciao Alessio,

      felice di averti dato una mano! Yoast è davvero un grande plugin ma il pallino verde…beh…ha i suoi pericoli ;)

      In bocca al lupo con i nuovi articoli e niente più articoli da straniero appena sbarcato!

  8. Sara

    Ciao, finalmente ho trovato il tuo post e ho avuto la conferma che cercavo… Seo yoast è tarato su un meccanismo che riguarda le stringhe di caratteri e quindi l’esatta corrispondenza e non sulla reale parola. Purtroppo come qualcuno ha detto all’inizio è un discreto strumento ma solo per segnare il cammino. Io sono nella fase “diplomatica” ma temo passerò al completo fai da te! Il problema vero è che in sostanza tutti i sistemi informatici si basano su stringhe di caratteri e non su significante e significato (la linguistica computazionale c’era arrivata ben prima che esistesse la SEO, già nel 2000) e quindi anche google ha un limite, molto migliorato ma ce l’ha.

    1. Daniele Carollo

      Ciao Sara,

      indubbiamente Google non è ancora un umano e quindi non può ragionare come tale. Ma è già in grado di comprendere sinonimi, sensi, concetti…il bimbo fa passi da gigante!

  9. David

    Ciao, io sono veramente uno straniero, cosi mi avventuro a scrivere in italiano, comunque, sul tuo articolo, lo trovo molto utile, solo che parla di un problema che alla fine non arriva a una soluzione, mi piacerebbe sapere come obiettivamente ottener un buon SEO. a prescindere dei pallini o i cerchietti i yoast.
    saluti…

    1. Daniele Carollo

      Ciao David,

      l’articolo in effetti è semplicemente una riflessione sul pallino di Yoast e nulla di più.

      Rispondere alla tua domanda non è semplice, non basterebbero mille articoli forse. Però posso suggerirti un punto di partenza: hai dato un’occhiata anche a questo articolo? http://www.seocial.it/errori-seo/

  10. Pippo

    L’articolo dice cose esattissime. In effetti anch’io sono stato portato varie volte fuori strada dal maledetto pallino verde. E comprendo che non era intenzione dell’autore snocciolare il modo giusto di fare la SEO. Tuttavia storco sempre il naso quando leggo che “non bisogna scrivere per i motori di ricerca ma per gli utenti”. E’ come dire che in realtà non esistono più regole, come in passato, in grado di dire con assoluta certezza se una pagina web è ben appetibile per Google o meno. Allora cari miei le cose sono due. O qui non ci capisce più un piffero nessuno e si scrivono solo ovvietà insinuando nella mente di chi legge che “io che scrivo sono un vero SEO specialist mentre voi che leggete non saprete mai i miei segreti” oppure tutta sta storia che non bisogna scrivere per i motori di ricerca ma per gli utenti è la più grande balla del web. Chi vuole mettere in discussione ciò che ho scritto è pregato, per il bene comune, di farlo spiegando praticamente come farebbe della SEO per una pagina web tramite un esempio concreto. Grazie.

  11. vincenzo

    Ciao,
    è utile cambiare il titolo SEO che inserisce in automatico WP e mi presenta Yoast o no?

    1. Daniele Carollo

      Ciao Vincenzo,

      se pensi che un testo personalizzato diverso dal titolo dell’articolo sia più adatto…assolutamente sì!

      Ricopiare invece esattamente quello già presente non è necessario. Insomma, solo se vuoi modificarlo.

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