Guest Blogging per la SEO: cosa fare e cosa evitare

11 Novembre 2013

Guest-Blogging-SEO

Fare guest blogging: pubblicare i tuoi contenuti su altri siti che trattano tematiche simile alle tue ottenendo in cambio un link verso il tuo sito.

Una via importante per aumentare la rilevanza del tuo sito. Una via però che può essere pericolosa se inizi a far girare i tuoi articoli in giro per la rete e in maniera poco naturale.

Google ha drizzato le antenne, essendo il contenuto dei guest post sotto il nostro controllo e quindi facilmente manipolabile. Occhio al rischio penalizzazioni!

Quali sono dunque i comportamenti buoni e quali invece dovresti evitare?

Guest blogging…da fare

1) Scrivi su siti tematicamente rilevanti al tuo

Fai selezione e scegli solo quei siti che hanno un senso per gli argomenti che tratti e per i concetti che esponi. Non vuoi che i link appaiono come forzati, cosa che accade puntualmente quando i due siti sono lontani anni luce.

2) Scrivi regolarmente

Una volta scelti i siti per fare del guest blogging, cerca di essere visto con regolarità per riuscire a ottenere un rapporto costante e duraturo con i lettori e affermare la tua presenza online.

3) Tendi a usare keyword di lunga coda come anchor text

Un’altro grosso rischio è quello di esagerare con gli anchor text a chiave secca. Google tende a vedere questi atteggiamenti come volutamente manipolatori e non è felice  di ciò. Se puoi, cerca di utilizzare parole chiave più lunghe che descrivano meglio ciò che vuoi linkare.

Guest blogging…da non fare

1) Scrivere molto sì…ma non esagerare!

Affermare la tua presenza online con articoli costanti è una gran cosa. Ma se in una settimana compaiono online 100 guest post forse qualcuno potrebbe pensare che la cosa non è più naturale. Cerca di dosare bene tempi e modi.

2) Comprare link su testi non tuoi

Vade retro! Una pratica che esiste davvero è quella di comprare dei guest post fittizi: ti pago e in cambio pubblichi un testo che prepari tu spacciandolo per mio, aggiungendo il link. Ma a parte le problematiche SEO, davvero vuoi esporre il tuo nome sotto delle parole che non hai scritto tu? Pensaci.

3) Link forzati nella bio autore

I link nelle bio autore a fine articolo sono uno dei punti caldi e più pericolosi del guest blogging. Vengono usati da molti per inserire dei link a chiave secca “forzati” e per questo motivo tendono a essere penalizzati con facilità. Linka con naturalezza il nome del brand e potrai stare molto più tranquillo/a.

Mi racconti la tua esperienza?

E tu? Fai già guest blogging? Pubblichi guest post con regolarità? Ampliamo la discussione: raccontami la tua tra i commenti.

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L’autore

Daniele Carollo

Ciao! Mi occupo di content marketing: strategia e creazione di contenuti per il web, SEO e Wordpress. Nel mezzo, una vagonata di caffè.
2 Commenti
  1. Interessante articolo. Non tutti i siti sono aperti al guest-blogging, sarebbe interessante conoscere portali e pagine che offrono il loro spazio a questo tipo di attività, potrebbe aiutare a scegliere fra quelli i più tematici rispetto al nostro

    1. Daniele Carollo

      Ciao Federico,

      …forse hai pronto un nuovo business per un nuovo portale? :)

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