Il post perfetto per Google+

6 Marzo 2014

Post perfetto per Google+

Se utilizzato bene, Google+ non ha eguali in termini di visibilità. Ecco perché ritengo sia il mezzo perfetto per fare personal branding.

Ricordo ancora che a marzo 2013, durante un corso di Web Marketing degli amici di Studio Samo, il suo relatore Jacopo Matteuzzi ci esponeva come Google+ fosse sì in forte ascesa ma i suoi numeri (di allora) non rispettassero la realtà. Gli iscritti, infatti, erano tutti utenti registrati dalla stessa Google, per la maggior parte utilizzatori di Gmail. Al contrario, suoi competitor come Facebook, Twitter e LinkedIn (per dirne alcuni), evidenziavano i loro valori sotto forma di account realmente attivi.

La situazione, oggi, è decisamente cambiata. Se prima Google+ era “roba da nerd”, adesso sta realmente ampliando i propri confini ed alcuni, in rete, si domandano addirittura se può sostituire un blog.

Personalmente, lo ritengo un ottimo canale per freelance (writer, blogger, influencer…) e per appassionati di tecnologia, web, food, moda ed automobili.

Come per gli altri social, anche Google+ ha le sue regole per riuscire ad emergere tra la folla. In particolare, per la pubblicazione di un post perfetto, devi osservare 7 semplici regole:

  1. Il titolo: in maiuscolo ed in grassetto (per quest’ultimo, devi solo mettere la stellina all’inizio ed alla fine di una parola/frase), che attiri il lettore (con espressione invitante) e che, chiaramente, contenga le parole chiave per cui vuoi essere trovato.
  2. La descrizione: piccola sintesi del tema che stai trattando. Non serve un papiro, quindi cerca di rimanere nel range delle 10 righe.
  3. Link esterno: all’articolo del blog. Google+, a differenza di un Twitter, non richiede l’uso di tool (come bitly) per accorciare il link. Tuttavia, se vuoi tenere monitorati i click, ti consiglio di utilizzarlo.
  4. Commento: dai all’utente il tuo parere, l’idea che hai su quel determinato argomento. Anche in questa sezione, cerca di essere conciso e coinvolgente.
  5. Engagement: vai con la tua miglior call to action!
  6. #Hashtag: 2 (o al massimo 3) di riferimento e che vadano a classificare al meglio l’argomento.
  7. Immagine: di qualità e coerente al contesto. Esistono piattaforme ad hoc, di immagini gratuite. Io, fra le tante, ritengo che attualmente Unsplash sia la migliore.

Quando avrai eseguito queste semplici linee guida, noterai come (in poco tempo) i risultati relativi alla tua visibilità cambieranno positivamente.

Ora il vademecum al post perfetto per Google+ è nelle tue mani, fanne buon uso! Pensi ancora di avere delle scuse per non ottimizzare il tuo approccio a questo social media?

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L’autore

Alessandro Pozzetti

Sono un Social Copy, nello specifico mi occupo di Social Media Marketing, Content Marketing e Web Writing. Quando trovo il tempo, sto con mia moglie :)

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