Gli 8 peggiori scemi del marketing su Facebook

17 febbraio 2015

8 peggiori scemi del marketing su Facebook

Lavorando ogni giorno sui social network mi capita di imbattermi spesso in alcuni clienti-tipo che hanno dubbi ricorrenti, o che commettono sempre gli stessi errori.

Ho deciso quindi di infamarli in maniera definitiva: non chiuderò mai più un contratto… però vuoi mettere la soddisfazione?

Quello che fa inserzioni tramite il pulsante “promuovi” sulla fan page

“Anche io so fare le ads su Facebook! Ho cliccato su promuovi post, ho selezionato un po’ di cose e fa tutto lui.. pensavo fosse molto più complicato! Ma come mai non noto nessun vantaggio tangibile? Probabilmente le ads su Facebook non servono!”

Mark Zuckerberg dovrebbe essere processato a Norimberga per la malefica idea di quel tastino di merda presente nelle fanpage.

Quel tasto non va premuto MAI, soprattutto se sei un piccolo imprenditore abbagliato dal miraggio di fare clienti, e soldi, su Facebook. Per non parlare di chi magari lo clicca a caso mentre mette l’iPhone nella tasca del jeans, e poi alla sera legge la notifica: “complimenti, hai speso 12 milioni di dollari sponsorizzando il post “Ciao Mondo!” a tutti gli abitanti di Gorizia. E tu abiti a Cagliari.

Seriamente, le ads richiedono un accurato studio su target, creatività, copy, tipologia di visualizzazione. Se vuoi divertirti a spendere qualche decina di euro, fai pure… in fondo ci sono metodi di marketing ben peggiori (qualcuno ha detto i volantini fatti con Paint?). Ma se vuoi creare una campagna marketing che funziona devi approfondire l’argomento Social Media Marketing. Oppure pagare chi lo ha studiato. Oppure pagare poco chi ti vende fuffa, per poi renderti conto dati alla mano che non ne sa il cazzo di niente, e poi pagare tanto chi ti porta risultati.

Quello che apre una fanpage/evento e invita a nastro tutti gli amici

“Pinuccio ti invita a mettere mi piace sulla sua nuova fanpage Castori in ceramica da arredamento”

Quanto vorrei, per queste occasioni, che accanto al pulsante like apparisse magicamente il pulsante…

Bottone Facebook: e sti cazzi?

Anche in questo caso però il 50% della colpa è dell’infame Zuck che ti infoia a farlo con la frase: “Invita tutti i tuoi amici!”; d’altra parte per compiere la circonvenzione di incapace bisogna essere in due: vittima e carnefice.

Dai.. finalmente ti sei deciso ad aprire una pagina per la tua attività, e questo è un bene! Prima però di invitare qualsiasi forma di vita presente nella tua lista di amici dovresti porti la domanda-chiave: è veramente interessato all’argomento della fanpage?

Se pensi di no, NON INVITARLO! Stai facendo una azione equivalente a uno Spam.

E non credere che sia un bene che un ignaro parente ti metta like solo per non ferire i tuoi sentimenti: acquisire fan che poi non interagiscono, o che in ogni caso non ti portano benefici in termini di conversione, nel lungo periodo è deleterio. La visibilità dei post della tua fanpage si basa su un algoritmo (Edge Rank) che considera quanto mediamente i tuoi aggiornamenti sono interessanti per la tua base fan.

Se vuoi avere visibilità, sarà bene che i tuoi fan siano attivi!

Quello che non sa scegliere la frequenza dei post

“Ho un negozietto di ferramenta a Busto Arsizio, ma vedo che l’Huffington Post pubblica un aggiornamento ogni ora. Dovrei farlo anche io forse!”

Bravo! Non vedo l’ora di condividere/commentare ogni ora dei post sull’importanza della vite filettata!

E’ assolutamente sbagliato inondare lo stream dei tuoi fan di roba inutile (mmh.. non è che HP faccia molto meglio eh :) ) messa lì solo per riempire i buchi di programmazione, o peggio ripubblicata più e più volte; il risultato è allontanare i fan dalla tua pagina, e far crollare la reach organica anche di quei post che magari potrebbero essere di appeal.

Ogni attività ha delle sue peculiarità che non possono essere paragonate se non con quelle dello stesso settore, e della stessa ambizione; inoltre ogni fan page ha uno storico, dettato dall’esperienza e dalla tipologia di fan, che rendono molto complicato il confronto. Non esiste nessuna formula magica per capire quanti post pubblicare al mese, se non mirare a fare gli interessi della propria base fan (piccola o grande che sia).

Per poter studiare seriamente un piano editoriale quindi bisognerebbe farsi un’unica domanda: Quante cose interessanti ho da dire?

(dividi poi questo numero per 2, perchè tutti tendono a sopravvalutarsi : ) )

Quello che non sa se aprire una pagina o un profilo

No dai, basta. Qui è come sparare sulla croce rossa. Pentiti.

Quello che non legge le policy

“Bah, che strano… ho fatto una inserzione per la mia offerta di prostitute bulgare armate che giocano alla roulette russa, e offrono un bonus senza deposito se ti iscrivi, ma Facebook me l’ha inspiegabilmente bannata. Che dici, forse avrò usato più del 20% di testo nell’immagine?”.

Eh si, deve essere proprio quello il motivo. L’eccessivo testo.

Come sempre accade online, praticamente nessuno legge le TOS dei servizi a cui si iscrive: clicca avanti-avanti-avanti-accetto e sta senza pensier. Le Ads su Facebook sono molto restrittive, soprattutto per alcune categorie sensibili, e vanno rispettate alla lettera. Prima di fare un’inserzione è quindi fondamentale leggere tutte le regole e le FAQ. Alcune imposizioni a volte possono risultare poco comprensibili, ma finchè si è “ospiti in casa d’altri” è indicato rispettare le linee guida imposte. Tutte!

Quello che vuole avere più fan

“Voglio tanti fan! A quanto me li fai tu al chilo?”

Il numero dei fan sembra essere il nuovo metro di misurazione da “bagno dei ragazzi alle medie”. Più è grande meglio è, e più ci si può bullare con la concorrenza.

Si tende ad esaltare l’importanza della grandezza, senza pensare in termini di utilità: ecco che quindi si è tentati dal comprare 10.000 fan della Georgia a 200€, oppure si fa in modo di esasperare le campagne di acquisizione per abbassare il Cost per Fan, senza considerare poi il reale valore di un fan. È molto meglio acquisire mediamente un fan interessato a 1€, ma che poi ti varrà 2€ in termini di conversione, piuttosto che acquisire un fan ignaro (magari con campagne ambigue o fraudolente) a 0.01€ che poi ti varrà 0€. Oltre al discorso fatto in precedenza sull’Edge Rank…

Intendiamoci: fare campagne per acquisire fan ha ancora un senso, perchè così facendo si sta ampliando l’audience a cui ti rivolgerai… ma solo se fatte con criterio!

Quello precisino

“Ho notato che se pubblico di martedi alle 14.56 su una fanpage di età media 34.62 anni, un’immagine contenente il colore magenta scuro, ricevo un Engagement Rate del 6% superiore ai classici post pubblicati nel corso della settimana utilizzando però il colore ceruleo. È una cosa che mi sta facendo molto riflettere per la futura pianificazione!”

Se da un lato ci sono quelli che fanno Social Media Marketing in maniera facilona e approssimativa, dall’altro ci sono i “Furio” (ricordi il film Bianco Rosso e Verdone?) del SMM che traggono conclusioni o insegnamenti da qualsiasi dato utile. Anche se un approccio analitico è indispensabile per lavorare in maniera professionale, non bisogna mai dimenticare il fatto che questo canale di comunicazione si basa sulla gente, e sulla componente virale.

A volte le persone fanno cose strane, inaspettate, imprevedibili, o magari un tuo post viene condiviso (che sia viola, azzurro, o a pallini gialli) da un influencer che ti fa sballare totalmente la portata virale. O magari stai arbitrariamente valutando relazioni tra causa ed effetto come il peggiore dei Pastafariani. Non sovra-analizzare qualsiasi dato in tuo possesso.. semplicemente “stacce”!

Quello che crede che Facebook sia la soluzione

“Il mio locale è sempre vuoto. Ora faccio qualche ads su facebook e risolverò tutti i miei problemi.. sarà ricco!”

Ottima idea, in fondo chi se ne frega che l’olio che usi nella friggitrice è lì dalla seconda guerra mondiale.

Una volta era Adwords, poi Groupon, ora Facebook… domani chissà! Il Social Media Marketing è uno strumento, non la soluzione a qualsiasi problema.

Dovresti vedere Facebook come un amplificatore del tuo lavoro, o del tuo prodotto: se hai un prodotto di qualità allora probabilmente avrai dei vantaggi. Se vendi spazzatura, semplicemente aumenterai le persone che pensano che vendi spazzatura.

Ti svelo un ultimo segreto: non è mica obbligatorio fare social media marketing per qualsiasi azienda! Se non hai budget, competenze, idee, o qualcosa di buono da comunicare, puoi sempre continuare a usare Facebook solo per giocare a Candy Crush.

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L’autore

Carmine Ferro

Faccio cliccare i bottoni e sono totalmente drogato di numeri e statistiche. Di me dicono che sono cinico e arrogante: ma tanto sti scemi non ne capiscono nulla. Non contattarmi per una consulenza perchè potrei costarti quanto un sequestro di persona. Se però vuoi insultarmi sono qui
9 Commenti
  1. Sai quante volte non mi sono proposto per un lavoro di social marketing che, da blogger, mi appassiona come la scrittura ma che non è il mio (sono architetto e hotel designer) per poi scoprire che chi ha preso l’incarico (con una faccia come ti immagini…) ne sapeva addirittura molto meno di me?
    E il piano editoriale è un illustre sconosciuto per la maggior parte dei cosiddetti “addetti” ai social….
    Veramente un bell’articolo! Ogni tanto ci vuole qualcuno che dica le cose come stanno.
    Aggiungerei, però, che se lo sai fare bene, il marketing sui social è molto stimolante. Come in tutte le cose, e come scrivi all’inizio, si deve studiare e non si deve mai smettere di studiare. Ciao

    1. Daniele Carollo

      Ciao Stefano,

      ho vissuto tante volte esperienze simili alla tua! E sinceramente internet è – purtroppo – strapieno di questi casi.

      Carmine secondo me ha riassunto perfettamente in questo estratto: “oppure pagare poco chi ti vende fuffa, per poi renderti conto dati alla mano che non ne sa il cazzo di niente, e poi pagare tanto chi ti porta risultati.”

      Su quanto invece il marketing social possa essere stimolante sfondi un portone aperto. Senza dubbio!

      In bocca al lupo con hoteldesign ;)

  2. Articolo molto utile e anche divertente! Mi piace molto questo stile nei post. Bravo Carmine! ;-)

    Se ti va, passa a trovarmi sul mio sito :D

    1. Daniele Carollo

      Ciao Tommaso,

      grazie per aver voluto fare un salto. In bocca al lupo anche a te per newsdayoutube!

  3. Buongiorno!
    ho letto il suo articolo…proprio in questa fase di “studio” sul social web marketing…
    cercherò di mettere in pratica i suoi suggerimenti…e spero di riuscire ad evitare qualche errore… :) !
    saluti
    laura locandiera

  4. Ottimo articolo sia nei contenuti che nella forma. Meriterebbe più diffusione. In particolare la parte sugli inviti andrebbe messa come post inj evidenza su Facebook: sono ancora troppi quelli che lo fanno ;-)

  5. Mi sono fatto 4 risate in allegria con questo post
    Facebook ci sbatte in faccia continuamente il vero problema di questo pianeta
    Il popolo, il popolino, la pancia, la feccia o come preferite chiamarlo.
    Inutile addossare colpe alla classe dirigente quando si ha a che fare con insetti di questo calibro.

  6. Grazie dei consigli, sempre bene tenere presente le cose importanti. Mi piace il tuo stile “Guascone” Buon lavoro, ciao

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