Commenti nativi o commenti social?

3 novembre 2014

Commenti social o nativi?

Il dibattito infinito: meglio i commenti nativi o quelli social?

Io mi sono fatto un’idea: dipende.

Ho letto più di una discussione a riguardo. Alcune le condivido, altre meno. Alcune sembrano voler trovare, secondo me erroneamente, una risposta necessariamente definitiva.

Su una cosa sono d’accordo: i commenti sono la conseguenza di un contenuto valido. Prima devi pensare a scrivere o creare una risorsa di qualità, utile, interessante. Se al momento ti manca l’ispirazione, cerca nuove idee per scrivere articoli sul tuo blog.

Però fallo. A quel punto, puoi iniziare a valutare i pro e i contro dei diversi tipi di commenti.

Vantaggi (e svantaggi) dei commenti nativi

I commenti nativi hanno due grossi punti a proprio favore:

1) Ogni singolo contribuito dei tuoi lettori viene pubblicato direttamente sul tuo blog e, di conseguenza, rimane tuo. Se decidi di utilizzare i commenti social, al contrario, scegli di cedere loro la proprietà degli stessi.

2) I commenti si indicizzano su Google e possono portare traffico al tuo sito.

Inoltre, utilizzare i commenti nativi vuol dire dare a chiunque la possibilità di commentare: non obblighi chi vuole lasciare la propria opinione a essere iscritto su Facebook o sul social che hai scelto.

Il grosso svantaggio rispetto alla scelta social è essenzialmente la rinuncia alla condivisione del commento sul social stesso e quindi alla possibilità che questo sia molto più visibile e generi molta più interazione tra le persone.

Vantaggi (e svantaggi) dei commenti social

Se scegli di utilizzare una piattaforma sociale per i commenti del tuo blog cadono i vantaggi descritti in precedenza:

1) Il commento non è più tuo. Viene pubblicato direttamente sul social network ed è di proprietà del social stesso. Un peccato in generale e, soprattutto, quando il contributo è davvero valido e arricchisce il tuo articolo originale.

2) Perdi una possibile fonte di traffico. Sebbene questo punto sia tutto da approfondire, visto che Google potrebbe anche indicizzare il commento social, non hai alcuna certezza a riguardo. Inoltre, il commento potrebbe indicizzarsi come discussione social e non rimandare direttamente alla pagina del tuo blog.

3) Dai per scontato che chi ti legga utilizzi Facebook o il social che hai scelto? E che voglia necessariamente condividere la sua opinione lì? Io no.

A fronte di questi 3 difetti, c’è anche un vantaggio importante: il commento social può avere una portata molto più ampia, una visione amplificata e accrescere il livello di interazione sociale del tuo contenuto. Generare una discussione sui social può mettere in mostra la tua pagina e il tuo brand e offrirti quindi un guadagno indiretto in cambio di tutti gli svantaggi appena descritti.

Cosa scegliere?

L’ho detto prima e lo ripeto: dipende.

Secondo me la scelta dovrebbe essere influenzata – tra le altre – da due fattori: il tuo pubblico e i tuoi obiettivi.

1) Il pubblico

i tuoi contenuti sono rivolti a un target casuale o fidelizzato? Possono rappresentare un valore aggiunto per il tuo articolo? Possono inoltre indicizzarsi e costituire fonte di traffico in base a ciò che viene scritto?

Tanto più i tuoi articoli vanno in questo senso e tanto più, secondo me, dovresti tendere ai commenti nativi.

Se al contrario tratti tematiche di largo interesse, leggere, ironiche che generano una tonnellata di commenti identici e mai realmente “costruttivi”, forse potrebbe essere il caso di scegliere quelli social e puntare sulla visibilità che possono darti.

2) Gli obiettivi

Non è detto che la tua scelta non possa essere influenzata da ciò che ti prefiggi di ottenere, anzi. Così come non è detto che tu non possa adottare strategie differenti in momenti diversi in base agli obiettivi del momento.

Ipotizzando che il punto appena visto sul pubblico non valga, cosa è più importante per te in questo momento? Potresti decidere di utilizzare i commenti nativi come mezzo standard ma di adottare quelli social durante la tua campagna d’espansione sui social network.

Qual è il tuo obiettivo primario quando dai la possibilità di commentare a chi ti sta leggendo? È più importante arricchirlo o che sia potenzialmente più visibile?

La mia scelta e le tue idee

Io, come puoi vedere, sto utilizzando un ibrido.

Do la possibilità di scegliere tra nativi, Google Plus e Facebook. Nel farlo, però, suggerisco la mia idea scegliendo l’ordine con cui offrire le varie possibilità.

Insomma, privilegio i commenti nativi. Che per il mio blog, per le mie tematiche, per ciò di cui scrivo rappresentano secondo me la scelta migliore.

Tu invece, che scelta hai adottato? Quale tipologia di commenti preferisci utilizzare? Aspetto la tua opinione…tra i commenti, guardacaso!

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L’autore

Daniele Carollo

Ciao! Mi occupo di content marketing: strategia e creazione di contenuti per il web, SEO e Wordpress. Nel mezzo, una vagonata di caffè.
2 Commenti
  1. Ciao Daniele! Grazie per questo articolo ho trovato proprio le info che cercavo….
    Ho da poco aperto il mio blog e mi pongo proprio questa domanda, soprattutto perchè il procedimento per pubblicare i commenti su blogger non è immediato per tutti e a volte qualcosa non funziona… questo scoraggia chi vorrebbe scrivere i commenti…

    1. Daniele Carollo

      Ciao Silvia,

      hai trovato una risposta definitiva? :)

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